workshop aquisgrana 1998

lcaachen
Workshop “Microsystems Technology”
(Aquisgrana, 29 Novembre – 6 Dicembre 1998)

Introduzione | Foto | Partecipanti ]

La città di Aachen (Aquisgrana) è sede di una delle più importanti Università tecniche d’Europa; nel cuore del continente, al confine con Olanda e Belgio, questa città si avvale di una vantaggiosa posizione per ogni tipo di scambio culturale.
Nella settimana dal 29 novembre al 6 dicembre 1998 si è tenuto proprio in questa città un EESTEC workshop sullle “Tecnologie dei Microsistemi” al quale ha partecipato anche la Local Committee di Cosenza rappresentata da alcuni dei nostri studenti di ingegneria.
La settimana è stata densa di incontri ufficiali con i rappresentanti di alcune delle più importanti aziende internazionali del settore e degli Istituti locali più all’avanguardia.
Il workshop si è aperto con l’accoglienza nel medievale palazzo municipale da parte del Sindaco della città il quale ha esteso ai partecipanti l’invito a prendere parte ad un convegno sul progetto di fusione tra alcune tra le più importanti multinazionali europee (NOKIA, DAIMLER-CHRYSLER…).
La prima giornata si è quindi conclusa con una approfondita visita alla splendida città medievale.
Dal secondo giorno in poi si è entrati nel vivo delle attività con le “lectures” (veri e propri seminari) dei rappresentanti della BOSCH, leader mondiale di microtecnologia applicata ai sensori, e della SIEMENS i quali ci hanno presentato le possibili applicazioni provenienti dall’utilizzo dei sensori di pressione in tecnologie CMOS.
Il giorno seguente si è tenuta la visita all’Istituto FRAUNHOFER di Duisburg che insieme all’omonimo Istituto di Dresda rappresenta l’avanguardia della ricerca per la microelettronica in Germania; in quest’istituto sono stati visitati i laboratori di simulazione circuitale e di sperimentazione delle tecnologie CMOS.
Sono stati poi introdotti i principi di funzionamento dell’ultima generazione di videocamere (CCD); dei moderni sistemi per le applicazioni mediche, basati su sensori sensibili contemporaneamente alla pressione ed alla temperatura, e degli strumenti di misurazione di flusso per gas e per liquidi.
C’è stata, inoltre, la visita di un’ala dell’Istituto dedicata alla sperimentazione di tecnologie informative per lo sviluppo della casa robotizzata: è stato dimostrato come sia possibile inviare un messaggio di testo e riceverlo su di un futuribile schermo multimediale, comprensivo di TV, Internet, messaggeria telefonica ed elettronica, e di come si possa impostare via Internet un programma di lavaggio della lavatrice di casa.
Il giovedì c’è stata la visita all’Istituto di Tecnologia in Alta Frequenza in cui, oltre all’esposizione di strumenti di telecomunicazioni usati fino a qualche anno fa, è stata presentata la fotopletismografia usata nelle misurazioni per diagnosi mediche e basata su metodi non invasivi (come la rifrazione della luce), tappa fondamentale per la medicina futura.
La giornata seguente si è aperta con la visita di una delle più grandi strutture pubbliche della città: l’Ospedale Universitario; il più grande complesso europeo in cui tutto sembra essere studiato affinché appaia più come un hotel che come un freddo ospedale.
La struttura è sede della facoltà di Medicina ed offre ai propri studenti laboratori e strumenti all’avanguardia, oltre che la possibilità di praticare un vero e proprio tirocinio.
In uno di questi laboratori è stata presentata la storia dell’Università di Aachen, nata come Politecnico nel 1870, in controtendenza con quel periodo storico in cui si prediligevano gli studi umanistici.
La giornata si è conclusa con le “lectures” dell’Istituto di Scienza dei Materiali, con l’esposizione dei microsistemi plastici utilizzati negli apparati meccanici delle automobili.
Naturalmente lo spirito con cui si è affrontata questa esperienza è stato fonte di un notevole arricchimento umano e culturale oltre che di preparazione per un possibile futuro professionale.
Il contatto con questa nuova e diversa realtà ha permesso di comprendere appieno il ruolo dell’ingegnere nel futuro, ossia quello di una figura professionale indispensabile per la realizzazione di ogni tipo di opera e strumento che nella realtà quotidiana ci circonda.

Enrico Natalizio
LC Cosenza