EESTEC Congress 1998

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EESTEC Congress 1998
(Reggio Emilia, 31 Marzo – 8 Aprile)
Introduzione | Foto | Partecipanti ]

L’esperienza vissuta partecipando al 12° Congresso dell’EESTEC dal 31 Marzo all’8 Aprile 1998, come osservatori, in rappresentanza di studenti calabresi, è nata da un input, colto tra le righe del mensile nazionale “Campus”, che suscitò in noi un interesse fermo e costruttivo.Visitando le pagine Web dell’associazione fu immediato il desiderio di poter partecipare ad attività così lodevoli. Quindi i primi contatti con gli organizzatori del Congresso 1998, e sin da allora, ad accoglierci è stata una disponibilità totale e sincera propria dello spirito associativo EESTEC.Arriva presto l’invito a partire e con questo l’impegno di rappresentare l’Università della Calabria in seno a una manifestazione di rilevanza internazionale. Questo lo spirito che ha annullato le distanze nel nostro lungo viaggio. Partecipare ai sei giorni di lavori ci ha resi chiari gli scopi e le opportunità che un’associazione come EESTEC offre a noi studenti: consapevolezza e necessità di confrontarsi con il mercato internazionale del lavoro, che cerca, rispetta ed accoglie le nostre future professionalità. A questo intento sono state finalizzate le visite effettuate, come da programma, presso Aziende di diversi settori produttivi: BARILLA per l’alimentare; CORGHI per l’industria meccanica; VENTURINI-BALDINI per il vitivinicolo. Momenti di scambio culturale hanno sostanziato i nostri incontri, dibattiti e discussioni hanno seguito la presentazione dei vari sistemi logistici, delle fasi della produzione e le strategie dell’esportazione.Eravamo anche noi lì, tra i sessanta giovani provenienti da tutta Europa, che sono stati accolti dalle Autorità e da tutta la Città, in una settimana in cui si è fatta cultura vera. Ed eravamo lì a raccontare della nostra Università, dei nostri programmi e a confrontarci su piani di studio e specializzazioni; non solo, in noi c’era anche la Calabria ad invitare tutti, italiani e stranieri, a visitare la nostra terra ed a conoscerne le antiche testimonianze di civiltà e cultura.

Dalle conversazioni prolungate con i colleghi stranieri è emersa la maggiore complessità dei nostri studi, il tempo più lungo necessario da noi per conseguire la laurea, la forte differenza tra il Dott. Ing. e l’Ing. diplomato (laurea breve); la loro propensione alle specializzazioni di impronta elettrotecnica. La vita in comune ha evidenziato lo spiccato senso del dovere dei nostri colleghi europei, l’osservanza scrupolosa di compiti ed orari, il totale abbandono al relax nel tempo consentito, la vigile attenzione allo svolgersi del programma per fruire di ogni occasione proposta.

Infine quindi, è nata lì, in un ostello pieno di giovani, nel corso di dibattiti vivaci, in cui il nostro inglese rispolverato ha chiesto assiduo perfezionamento, l’idea di una sede calabrese dell’EESTEC. Analisi dettagliate di esigenze comuni, concretezza di proposte, entusiasmo sono stati condivisi dall’intero Congresso, che ha accolto la nostra richiesta e quindi ha approvato la costituzione del nuovo: “EESTEC LOCAL COMMITTEE COSENZA”.

Chiara Giannico, Valeria Intini, Valeria Migliori
LC Cosenza