ASI sostiene la ricerca per sconfiggere il tumore al seno

Vogliamo partecipare insieme a tutti voi, alla Ricerca promossa da un gruppo di giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Pavia per sconfiggere il tumore al seno con nanosfere d’oro intelligenti.

SOSTIENI LA RICERCA (clicca per entrare nella pagina ufficiale)

Gli approcci convenzionali alla terapia e cura del cancro, anche se sono attivi ad eliminare le cellule tumorali, possono ancora non essere efficaci a causa di una biodistribuzione inadeguata e per il sopraggiungere di effetti collaterali indesiderabili. Gli approcci basati sulle nanotecnologie offrono una promettente alternativa, quale ad esempio la possibilità di colpire le cellule in una fase iniziale, durante la loro trasformazione in cellule tumorali.

Il giovane gruppo di ricercatori del laboratorio da me diretto si occupa da diverso tempo dello sviluppo di nanosistemi e della loro caratterizzazione ed efficacia in sistemi biologici, come ampiamente documentato da diverse nostre pubblicazioni scientifiche.

Scopo di questo progetto è l’utilizzazione di un approccio nanotecnologico per ottenere un nuovo nanovettore biocompatibile con i sistemi biologici al fine di migliorare l’efficacia e la selettività del trattamento chemioterapico, riducendone al tempo stesso gli effetti collaterali.

L’approccio nanotecnologico ha il potenziale per rivoluzionare la diagnosi e la terapia dei tumori. Studi preliminari condotti nel nostro laboratorio e in collaborazione con il laboratorio di Brighton (UK) hanno permesso di mettere a punto un efficiente metodo di funzionalizzazione di nanoparticelle d’oro con un biopolimero e di caricarle con un farmaco o più farmaci ad azione chemioterapica. Inoltre abbiamo valutato la tossicità cellulare del nanovettore e l’efficienza dell’azione del nanosistema caricato del/dei farmaco/i su cellule di linea tumorale coltivate in vitro.

In particolare, i fondi raccolti con questa campagna saranno utilizzati per:

– approfondire la caratterizzazione chimico-fisica del nanosistema, costituito da nanoparticelle d’oro funzionalizzate con biopolimero e caricate con uno o più agenti chemioterapici;

– migliorare la selettività del nanovettore, la cui efficacia contro le cellule tumorali è stata in parte confermata da nostri studi precedenti, ottimizzando la quantità di farmaco da utilizzare;

– validare in vitro il nanosistema testadolo con cellule tumorali e non.

Annualmente in Italia vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi di cancro della mammella. L’aumento dell’incidenza del tumore al seno registra un incremento soprattutto tra le giovani donne, in età compresa tra i 25 e i 44 anni.

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono anche una delle cause di preoccupazione per coloro che si ammalano di cancro. L’obiettivo posto in questo progetto è migliorare il trattamento chemioterapico del carcinoma mammario e ridurre i tempi di riabilitazione, migliorando la qualità della vita del paziente. Infatti questo nuovo nanosistema ci consentirebbe di:

– colpire ed eliminare in maniera più selettiva le cellule tumorali;

– diminuire la dose di farmaco da somministrare al paziente;

– monitorare il paziente durante la terapia.

[fonte: Universitiamo by Università degli Studi di Pavia]