Workshop Novi Sad

lcnovisad
Workshop “Engineering Studies European Wide”
(10-17 Dicembre 2004)

Introduzione | Foto | Partecipanti ]

Giovedì 9 Dicembre 2004, dopo una notte di lavoro al computer, finalmente è arrivato il momento di partire per il mio primo evento EESTEC. E’ un workshop organizzato dal comitato locale di Novi Sad, con me Enrico Natalizio socio alumno già vicepresidente di EESTEC International. Già con la testa in Serbia, partiamo per raggiungere l’areoporto di Lamezia Terme, inconsapevoli della sorpresa che avremmo trovato: Sciopero ed Aeroporto bloccato… perdiamo il primo volo, il secondo e decidiamo di posticipare il viaggio alle 6:00 del mattino del giorno dopo sperando di non trovare gli sciperanti ma ci becchiamo un’altra falsa partenza. Desideriamo questo viaggio a tutti i costi e nessuno ci potrà fermare, andiamo in treno a Napoli e partiamo da lì; Dopo 36 ore di viaggio riusciamo ad arrivare a Belgrado alle 23:00 del 10 Dicembre con un giorno di ritardo ed ormai fuori dalla prima giornata dell’evento. Ad aspettarci all’areoporto c’è un menbro del LC Belgrade, Caslav, che ancora oggi ringrazio, il quale ci fa pernottare agli alloggi universitari della capitale Serba per permettermi di raggiungere il resto del gruppo il giorno dopo visto che Enrico si sarebbe diretto a Nis a fare visita a dei suoi amici.E’ la mattina dell’11 Dicembre si viaggia ancora ma ormai la meta è vicina, infatti, dopo 3 ore di treno raggiungo il resto del gruppo a Subotica, una cittadina vicino al confine ungerese che vanta un municipio con una torre impressionante dalla quale nonostante la nebbia si scorge tutta la città ed i dintorni. Dopo un lauto pranzo ci dirigiamo all’hotel dove già prima di cena inizia un primo party, ceniamo e concludiamo la giornata in una discoteca del posto.Il giorno seguente, 12 dicembre dopo una passeggiata lungo il lago Palic partiamo per tornare a Novisad. Durante il viaggio ci fermiamo a visitare un ippodromo nel ristornate del quale pranziamo. Arrivati a Novi Sad veniamo sistemati negli alloggi universitari e, dopo una doccia ritemprante organizzo nella mia camera una sessione di karaoke insieme agli altri partecipanti dell’evento. Nello stesso posto ci vengono portate delle pizze necessarie a ridarci le forze per il party organizzato al Pipping Club, locale nel centro di Novi Sad.E’ Lunedì 13 dicembre, Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia si dice, scuramente non poteva essere scelto giorno migliore per iniziare le sessioni di lavoro del workshop :-). Di mattina infatti si tiene la cerimonia ufficiale di apertura del workshop presso l’università e subito dopo veniamo ricevuti dal sindaco della città ripresi dalla televisione nazionale. Nel pomeriggio, dopo un pranzo tradizionale, andiamo a visitare l’industria di birra MB che vanta un moderno stabilimento totalmente automatizzato e iniziamo i lavori del workshop che ha come tema “Engineering Studies Europe-wide”. Trascorriamo la serata in un piccolo pub in cui si tiene un Karaoke Party. Io mi esibisco riscuotendo un grande successo 😉

Siamo a Martedì 14 Dicembre, dopo aver visitato “Matica Srbska”, un istituzione che sostiene l’educazione e raccoglie oggetti di valore culturale per la Serbia facciamo quattro passi per la città e trascorriamo il resto della giornata a sviluppare i temi previsti dal workshop. In serata ceniamo accompagnati dalla musica tradizionale di un’orchestra della Vojvodina e dopo cena andiamo a bere in un locale.

La mattina di Mercoledì partiamo per Belgrado ospiti del comitato locale indigeno che ha organizzato interamente la giornata: visitiamo la città (fortezza, chiese ortodosse, museo Nicola Tesla, etc…) e la notte dopo una festa presso l’università ritorniamo a Novi Sad.

Siamo giunti all’ultimo giorno del workshop, giovedì 16 Dicembre, trascorriamo la mattinata a Novisad a visitare la fortezza Petrovaradin, una costruzione Austro-Ungarica usata per difendersi dai Turchi e nel pomenriggio si tiene la cerimonia di chiusura con la presentazione dei risultati del workshop. Dopo la cena di gala organizzata per noi all’università, ci prepariamo per il farwell party. Durante la serata, in cui anche io mi esibisco come DJ, tutti i comitati locali partecipanti consegnano i doni portati dalle loro nazioni e verso l’una di notte tutto finisce come un magico sogno perchè a Belgrado mi aspetta l’aereo per tornare a casa…

Questo è quanto accaduto al mio primo evento EESTEC fuori dall’Italia, il divertimento e quella componente di avventura che caratterizzano ogni viaggio non saprei descriverli, vi invito però a viverli di persona…
Non posso chiudere senza aver rigraziato tutte le persone che hanno permesso tutto ciò e soprattutto i fantastici ragazzi di Novi Sad, ormai miei amici.

Vincenzo Condò
LC Cosenza